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Poliziotto penitenziario aggredito da un detenuto nel carcere di Mantova: frattura al naso per l’agente

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Poliziotto penitenziario aggressione

Attimi di puro terrore ieri nel tardo pomeriggio in carcere a Mantova dove un detenuto marocchino di 26 anni, con anche problemi psichiatrici, si è prima procurato delle ferite superficiali a un braccio e, proprio mentre era in infermeria, dove un medico e un’infermiera lo stavano curando, ha aggredito violentemente, senza alcun motivo, il sovrintendente della Polizia Penitenziaria che lo aveva accompagnato sferrandogli pugni al volto.

Solo grazie all’intervento di altre tre agenti di polizia penitenziaria, intervenute dopo aver sentito le urla di medico e infermiera che chiedevano aiuto, si è evitato il peggio.Il sovrintendente aggredito è un cinquantenne che ha dovuto ricorrere alle cure del Pronto soccorso dell’odpedale Carlo Poma dove è stato dimesso con una prognosi di trenta giorni per fratture al volto.

L’aggressore è in carcere con condanne pesanti ma deve scontare una pena solo di un anno e mezzo. Due notti prima si era già ferito da solo ed era stato portato al Poma ma lo psichiatra non aveva ritenuto ci fossero gli estremi per il ricovero. Il 26enne straniero è senza fissa dimora ed è stato condannato per tentato omicidio, lesioni personali e ubriachezza ripetuta.

Di fronte a dei capi d’accusa così pesanti si rimane abbastanza increduli nel venire a conoscenza che la sua condanna è di un anno e mezzo di reclusione ma, dal carcere, spiegano che evidentemente, in sede di giudizio, gli sono state riconosciute delle attenuanti, forse proprio anche per i suoi problemi psichiatrici.

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