Si finge uno 007 per conquistare una donna: Poliziotto a processo per stalking

Poliziotto

Processo con rito abbreviato per il poliziotto che avrebbe simulato di essere un agente segreto per sedurre una donna.

Attualmente, il procedimento è in corso, con l’ultima udienza che si è svolta di fronte al giudice per le udienze preliminari. La sentenza è prevista per la fine di ottobre. Nel frattempo, l’amico ed ex collega che è ritenuto coinvolto nella vicenda ha optato per un processo con rito ordinario, nel caso in cui venga rinviato a giudizio.

La vicenda coinvolge un poliziotto siciliano e la sua inconsapevole vittima, una traduttrice di Montevarchi. Tutto ebbe inizio nel 2018, quando l’uomo, all’epoca 47enne e assistente capo della polizia di Siracusa, incappò nel curriculum della 38enne aretina inviato alla procura di Siracusa. La donna, con competenze in russo, ucraino e inglese, stava cercando lavoro come traduttrice.

Il poliziotto si innamorò immediatamente e tentò di conquistarla tramite un elaborato intreccio di bugie. Si fece passare per un agente segreto di una presunta agenzia chiamata Argo, coadiuvato da un collega di 60 anni, un vice commissario sempre a Siracusa.

Riuscirono a far credere alla donna di essere stata reclutata anch’essa. Documenti presentati durante le udienze preliminari dimostrano che le aveva addirittura affidato un incarico in una presunta missione anti-terrorismo. Tuttavia, nulla di tutto ciò era reale.

Nel frattempo, la donna si era trasferita a Roma per un master. Il poliziotto, secondo l’accusa del procuratore Chiara Pistolesi, avrebbe installato un’applicazione di spionaggio sul telefono della traduttrice, inventando una scusa che la faceva sembrare necessaria per proteggerla da un suo ex.

In questo punto della storia, già incredibile, il poliziotto avrebbe detto alla donna che il suo ex era a capo di una setta satanica russa. L’uomo si spacciò anche per un sacerdote, sempre con collegamenti ai servizi segreti, il quale avrebbe contattato telefonicamente la 38enne.

La giovane traduttrice iniziò a sospettare e richiese un pagamento per la fantomatica missione che le era stata assegnata e che aveva svolto per la presunta agenzia Argo. Il poliziotto e il suo presunto complice falsificarono un documento della presidenza del Consiglio nel quale si affermava che sarebbe stato presto effettuato il pagamento e le fecero un bonifico di 6mila euro, proveniente dai conti del presunto complice di 60 anni.

L’individuo che si era finto agente segreto è difeso dall’avvocato Luca Fanfani e la sua richiesta di un processo con rito abbreviato è stata accettata di recente. Il suo presunto complice è assistito dall’avvocato Piero Melani Graverini e sostiene di essere stato ingannato dall’ex collega.

In caso di rinvio a giudizio, affronterà un processo con rito ordinario. Nella prima udienza, la giovane donna si è costituita parte civile e ha l’assistenza dell’avvocato Alessio Ruoppo di Napoli.

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