Maresciallo dei carabinieri assolto dall’accusa di molestie alle colleghe

Carabiniere tar
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Assolto con formula piena. Si è concluso così, ieri a Palazzo di Giustizia, il processo a carico di un maresciallo dell’Arma dei carabinieri, una quarantina d’anni, in servizio nel torinese, accusato di molestie da due colleghe.

I fatti risalgono al 2018. Le due donne avevano denunciato decine di messaggi via Telegram e WhatsApp e di chiamate ambigue, allusioni e proposte di appuntamenti. Una di loro, che in passato aveva avuto una relazione con il maresciallo, aveva raccontato agli inquirenti di sms continui ed insistenti dopo la fine del rapporto.

«I capi d’imputazione erano due. Uno sarebbe stato prescritto, ma il mio assistito ha rinunciato alla prescrizione perché voleva difendersi nel merito così da ottenere un’assoluzione piena e non procedurale», spiega il difensore dell’uomo, l’avvocato Antonello Peroglio.

Al termine del processo, durato otto udienze, i giudici hanno assolto il carabiniere perché il fatto non sussiste. «Da questa vicenda – aggiunge il legale – il mio cliente esce completamente riabilitato e con buone possibilità di recuperare la propria carriera».

lastampa.it

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