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Insulti social al poliziotto morto dopo un incidente: un cittadino marocchino finisce a processo per diffamazione

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Leonardo Baido Polizia di Stato

Aveva insultato via social un poliziotto morto in un incidente, per questo andrà a processo per diffamazione aggravata a mezzo stampa. La vicenda risale a un anno fa. Leonardo Baido, agente della Squadra mobile, era morto in un incidente sulla sua 500 d’epoca e sui social un cittadino marocchino lo aveva insultato pesantemente, arrivando a compiacersi della morte del poliziotto.

Il sindacato di polizia Fsp aveva dato mandato all’avvocato Pierilario Troccolo di procedere penalmente nei confronti dell’uomo: «Certe persone non meriterebbero nessuna considerazione se non fosse che l’odio che vomitano anche in occasione di tragedie come questa non possono non avere adeguata risposta – aveva detto Luca Capalbo, segretario provinciale di Fsp – Parole irripetibili che vogliamo cancellare dalla nostra memoria ma che meritano una giusta punizione».

Di oggi, 29 agosto, la notizia del rinvio a giudizio. Il processo comincerà il prossimo 14 febbraio: «Questa sarà da oggi e per il futuro la linea che il sindacato di polizia terrà nei confronti di quanti offendendo il prestigio l’onore od anche solo il ricordo di quei colleghi che quotidianamente si spendono sulle strade ne sviliscono i sacrifici – sono le parole di Maurizio Ferrara, segretario generale Fsp Veneto –

Significativo infine riteniamo il riconoscimento dei valori ingiustamente violati da parte dello straniero con l’attribuzione al sindacato di polizia del ruolo di parte offesa nel processo nel quale attraverso il proprio legale Fsp si costituirà.

E ciò a fianco del compianto valoroso collega che oggi purtroppo non potrà più personalmente difendersi». fonte:ilgazzettino.it

1 thought on “Insulti social al poliziotto morto dopo un incidente: un cittadino marocchino finisce a processo per diffamazione

  1. Sono un ex appartenente alla Polizia di Stato. Non ci sono parole. Secondo il mio modesto punto di vista, accertate le responsabilità di questo spregevole individuo, sia riportato al suo paese di origine con divieto, per sempre, di rientrare nel Nostro “povero paese”. Antonio Sangiorgi (sancho)

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