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Detenuto da fuoco alla cella e aggredisce l’agente di Polizia Penitenziaria che lo ha salvato dalle fiamme

Detenuto da fuoco alla cella e aggredisce l’agente di Polizia Penitenziaria che lo ha salvato dalle fiamme

Continuano il danno e la beffa nei confronti della Polizia Penitenziaria” così denunciano gli eventi, le segreterie provinciali della UIL PA POLIZIA PENITENZIARIA e dell’U.S.P.P.

Il danno, proseguono i sindacati, “è dovuto a una gravissima aggressione nei confronti di un agente di Polizia penitenziaria. Un detenuto nordafricano, non nuovo a minacce, aggressioni e turbativa della sicurezza, nella serata di martedì scorso (10 maggio, ndr) ha appiccato il fuoco alla cella nella quale pernottava. Resta ignoto il motivo del gesto. Provvidenziale l’intervento dell’agente di Polizia penitenziaria che ha prontamente domato le fiamme e messo in salvo il detenuto. Malgrado ciò, l’agente è stato violentemente colpito alla testa dal detenuto, da ciò il riserbo delle OO.SS. nel comunicare tempestivamente tale aggressione ai giornali, con volontà di voler prima di tutto rispettare lo stato di salute del caro collega ferito”.

“Non ci stancheremo mai di dirlo – continuano i sindacati – quanto sia encomiabile come l’istituto pisano continui a gestire tali detenuti e a ricevere detenuti allontanati da altri istituti per motivi di opportunità e sicurezza.

Come nelle migliori commedie tragicomiche, dopo il danno ecco la beffa. La Polizia penitenziaria di Pisa sembra essere stata del tutto privata della mensa di servizio, quest’ultima infatti è chiusa ormai da settimane senza alcun ben specificato motivo. Arrecando un gravissimo danno agli stessi agenti, costretti a turni letteralmente ‘massacranti’, senza alcuna possibilità di ristoro.

Speranzosi che le diffide procurate alla sciagurata ditta appaltatrice del servizio mensa,possano in qualche modo permettere il corretto ripristino dello stesso, e a indennizzare il torto subito”.

Le segreterie sindacali concludono: “Gli episodi verificatisi negli ultimi mesi ai danni degli agenti, costituiscono un evidente segnale di come i detenuti stiano adottando spesso una strategia della tensione nei confronti della Polizia penitenziaria che gestisce la sicurezza nelle carceri e garantisce all’interno delle stesse il rispetto della legalità e la tutela degli interessi della collettività nazionale.

Auspichiamo che l’amministrazione sappia trovare una soluzione immediata ad entrambe le problematiche rese pubbliche, nel pieno rispetto della dignità lavorativa della Polizia penitenziaria”.

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