Tragedia nella notte tra il 6 e il 7 gennaio lungo la strada statale 26, dove un grave incidente stradale è costato la vita ad Alessandro Landriscina, 51 anni, agente di polizia penitenziaria e padre di due figli. L’uomo stava rientrando a casa dopo aver concluso il turno di lavoro presso il carcere di Ivrea, in provincia di Torino.
Secondo la ricostruzione dei fatti, un’auto condotta da un giovane di 31 anni, risultato successivamente positivo all’alcol test, avrebbe improvvisamente invaso la corsia opposta, andando a schiantarsi frontalmente contro il veicolo del poliziotto. L’impatto è stato devastante e per Landriscina non c’è stato nulla da fare.
L’incidente si è verificato su un tratto di strada già segnato da un’altra tragedia avvenuta poche ore prima. Il conducente dell’altra vettura è stato soccorso, trasportato in ospedale per le cure necessarie e successivamente arrestato con l’accusa di omicidio stradale.
La morte di Alessandro Landriscina ha suscitato profondo cordoglio negli ambienti della polizia penitenziaria e nella comunitĂ locale. Un servitore dello Stato che ha perso la vita mentre rientrava a casa dopo una giornata di lavoro, vittima di una condotta irresponsabile alla guida.
Un episodio che riporta drammaticamente l’attenzione sui pericoli legati alla guida in stato di ebbrezza e sulle conseguenze irreversibili che comportamenti di questo tipo possono avere, spezzando vite e famiglie.
