Teramo: Detenuto dà alle fiamme la cella e colpisce con un pugno al volto il poliziotto accorso a spegnere l’incendio

Polizia Penitenziaria Teramo

Principio d’incendio presso il carcere di Teramo, dove un detenuto ha dato alle fiamme l’arredo della propria camera di pernottamento. Lo stesso ha poi colpito con un pugno al volto un poliziotto penitenziario, che è dovuto ricorrere al nosocomio locale per approfondimenti diagnostici. La prognosi è di 5 giorni. A darne notizia, Roberto Cerquitelli della FP Cgil e Marco Graziano della UilPA P.P..

“La scorsa domenica, – ricorda Cerquitelli – un altro detenuto ebbe ad aggredire fisicamente un suo compagno di detenzione, con consequenziale prognosi di trenta giorni”. “Da tempo, come Organizzazione Sindacale, lanciamo grida di allarme  per i continui disagi che si registrano in diversi Istituti abruzzesi – continua Giuseppe Merola FP CGIL Abruzzo Molise – L’ Istituto di Teramo presenta un notevole sovraffollamento della popolazione detenuta che poi si riverbera sul regolare andamento generale ed assetti organizzativi.

Bene perequare le vacanze organiche, ma occorrono riflessioni politico-istituzionali più ampie che assicurino tutela e sicurezza per il personale, nonché idonee condizioni di vivibilità per i detenuti”. “L’Amministrazione Penitenziaria deve tracciare delle urgenti progettualità rispetto alla gestione degli Istituti Penitenziari del Paese – conclude Mirko Manna FP CGIL Nazionale –  Non è più tollerabile ed accettabile che, quotidianamente, si registrino eventi critici nefasti per lavoratrici e lavoratori. È tempo di agire”.

“Ad oggi nel carcere di Castrogno – sottolinea invece Graziano – abbiamo una carenza di personale che si attesta sulle 50 unità ed il prossimo arrivo di 20 nuovi agenti non potrà migliorare la drammatica situazione lavorativa nell’istituto. Adesso più che mai è urgente più che mai mettere al centro dell’attenzione il problema delle condizioni lavorative indegne dei Servitori dello Stato , non è accettabile che si possa rischiare quotidianamente la vita nella più completa indifferenza delle istituzioni.

Vale la pena ribadire che a Teramo la situazione è aggravata, se possibile, dalle scelte discutibili dell’amministrazione che tende a concentrare in istituti di provincia detenuti affetti da problemi psichiatrici, ad oggi – aggiunge il Segretario Generale Regionale Di Giovanni Ruggero –  nel carcere di Teramo sono assegnati più di 20 detenuti con problemi psichiatrici e da alcune indiscrezioni pare siano in arrivo altri 15 detenuti  “problematici”.

Negli ultimi mesi abbiamo assistito inermi ad almeno 4 aggressioni ai danni dei Poliziotti penitenziari, in media un episodio grave ogni due mesi, e questo senza contare i tentativi di rivolta dello scorso inverno e gli svariati gli episodi di aggressione verbale a danno degli agenti di Polizia Penitenziaria in forza presso questo istituto”.

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