Nuova direttiva dal Capo di Stato Maggiore Ammiraglio di squadra Enrico Credendino per il benessere del personale. Il documento firmato, dichiara chiaramente che il benessere psico-fisico del personale non è un optional, ma una priorità strategica. Si parte dalla convinzione che l’efficienza della Forza Armata passi attraverso condizioni di vita e lavoro dignitose per chi serve.
Criticità strutturali e impatti sulla vita privata
La Marina continua a soffrire una carenza di organico: a bordo delle navi, nei reparti operativi e nelle strutture di supporto a terra. Fino ad oggi, questo vuoto è stato “spinto in avanti” grazie all’impegno personale e al senso del dovere del personale militare, ma tale modello non è più sostenibile.
I cambiamenti sociali aumentano lo squilibrio tra servizio e famiglia: trasferimenti frequenti, lunghi periodi di imbarco, disagi legati al conciliare vita privata e professionale diventano sempre più pesanti.
Interventi già avviati
Per affrontare questi problemi, la Marina ha messo in campo una serie di azioni concrete a partire dal 2022, intensificate nel 2024. Tra le linee di intervento ci sono:
Migliorare organizzazione del lavoro, mobilità, alloggi, supporto sanitario, trattamento economico, sviluppo della carriera e comunicazione interna.
Verifiche dirette sul campo: il Capo di Stato Maggiore ha effettuato visite presso navi e strutture periferiche per accertarsi delle condizioni.
Alloggi e strutture abitative
Il “Piano alloggi” punta a interventi urgenti per elevare gli standard abitativi: riqualificazione delle infrastrutture esistenti, nuovi spazi di casermaggio e infrastrutture più decorose e vivibili.
È prevista la costruzione di una palazzina da 79 posti letto a Roma (Ex Forte Trionfale), con opere programmate per il periodo 2026–2029; inoltre, si considerano acquisti immobiliari per ridurre il disagio abitativo nella Capitale.
Misure economiche, carriera, welfare
Il documento assicura che lo straordinario maturato sarà pagato al 100% e che altri emolumenti (missioni, trasferimenti, CFI – compensi o rimborsi vari) verranno liquidati con più rapidità.
Nei concorsi per Sergenti e Marescialli, dal 2025, verrà aumentata la quota dei posti assegnati “per titoli”, per valorizzare chi ha molti anni di servizio.
Sul fronte welfare: migliori strutture ricettive (alloggi, circoli, alloggi di passaggio, etc.), iniziative per le famiglie e attenzione particolare a salute, tra cui patologie come Alzheimer e problematiche ginecologiche.
Miglioramenti anche per quanto riguarda la connettività a bordo: è stato adottato un sistema che permetta al personale navale di mantenere contatti sociali, con l’idea di superare limiti tecnologici con soluzioni avanzate come banda larga satellitare.
Prospettive e critiche residuali
Il Capo di Stato Maggiore ritiene che, nonostante le criticità ancora presenti, gli interventi avviati comincino a dare i primi frutti. Tuttavia, è chiaro che serviranno altri 2-3 anni affinché gli effetti diventino realmente percepibili.
Dai sindacati (in particolare SIM Marina) arriva un avvertimento: ci si augura che queste misure non restino “belle intenzioni” ma vengano applicate concretamente in tutti gli ambiti e comandi. Molti Capi di Corpo, infatti, sono ancora sotto pressione per portare avanti i compiti operativi con risorse scarse.
Proposte arrivano anche su compiti non specifici: ad esempio, affidare a terzi attività come traslochi, giardinaggio o lavori pesanti, così da liberare il personale graduato da incombenze non inerenti alla propria qualifica.
Conclusione
La Marina Militare ha tracciato una rotta ambiziosa che pone il benessere del personale al centro. Se le parole oggi riportate su carta si trasformeranno in azioni efficaci e diffuse, il motto “chi sta bene, lavora bene” potrà diventare una realtà tangibile. Resta però fondamentale che le istituzioni competenti mantengano impegno, coerenza e monitoraggio costante, affinché non resti solo un bel progetto.
