Si è svolta a bordo della portaerei “Trieste”, nella base navale di Civitavecchia, la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Marina Militare tra l’Ammiraglio di Squadra Enrico Credendino e l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto.
Alla cerimonia erano presenti il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, e i Sottosegretari di Stato alla Difesa Isabella Rauti e Matteo Perego di Cremnago.
Il passaggio di consegne rappresenta un momento di continuità e di responsabilità all’interno della Forza Armata: l’Ammiraglio Credendino lascia l’incarico dopo una lunga carriera caratterizzata da innovazione operativa, attenzione alla dimensione cyber e subacquea e una forte centralità del personale. A raccoglierne l’eredità è l’Ammiraglio Berutti Bergotto, che assume ora la guida della Marina Militare.
Nel suo intervento, il Ministro Crosetto ha sottolineato come il servizio in Marina sia fondato su valori di professionalità, disciplina e spirito di squadra: «Questa cerimonia segna l’inizio di nuove responsabilità. Alla Forza Armata affidiamo la difesa del Paese e la sicurezza marittima, settori sempre più strategici nel contesto internazionale».
Profilo sintetico dell’Ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto
- Nato il 20 marzo 1963.
- Formazione presso l’Accademia Navale di Livorno (1982-1986), laureato in Scienze Marittime e Navali.
- Ha comandato la fregata lanciamissili Scirocco e il cacciatorpediniere Andrea Doria.
- È stato Force Commander dell’operazione europea EUNAVFOR MED Sophia, per il contrasto ai traffici illeciti nel Mediterraneo.
- Ha ricoperto incarichi di vertice nello Stato Maggiore della Marina e, dal 2024, ha presieduto il Comitato Strategico del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.
Con il nuovo mandato, l’Ammiraglio Berutti Bergotto guiderà la Marina Militare nel percorso di modernizzazione operativa e tecnologica in corso.
