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L’Italia spende sempre di più in armi: boom delle spese militari

L’Italia spende sempre di più in armi: boom delle spese militari

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Salgono ancora gli investimenti dell’Italia per la spesa militare. Stando a quanto rilevato dall’Osservatorio Mil€x, il Bilancio del Ministero della Difesa per il 2022 è aumentato di 1,35 miliardi (+5,4%), portando il totale di fondi a sfondare il tetto dei 25 miliardi, un aumento del 3,4% rispetto al 2021 e del 20% in tre anni.

L’osservatorio Milex è promosso da Enrico Piovesana e Francesco Vignarca in collaborazione con il Movimento Nonviolento nell’ambito delle attività della Rete Italiana Pace e Disarmo. Il primo rapporto annuale sulle spese militari italiane è stato diffuso a inizio del 2017, e da allora le rilevazioni sono proseguite.  E daall’analisi dei bilanci previsionali ministeriali allegati al disegno di Legge di Bilancio 2022 di Difesa, Ministero dello Sviluppo Economico (che sovvenziona i programmi nazionali di riarmo) e Ministro dell’Economia e delle Finanze (che finanzia le missioni all’estero) secondo l’osservatorio emerge che la spesa militare complessiva per l’Italia continua a crescere, soprattutto per l’acquisto di nuovi armamenti.

Spesa militare, 8,3 miliardi per dotarsi di nuovi armamenti

“Secondo la nostra metodologia di calcolo, che segue lo standard Sipri, il prossimo anno la spesa militare italiana sfiorerà i 26 miliardi di euro, con un aumento del 3,4% rispetto al 2021 e un balzo di quasi il 20% in tre anni – spiegano da Mil€x – A trainare la crescita, un miliardo in più destinato all’acquisto di nuovi armamenti: 8,3 miliardi complessivi, record storico, in aumento di quasi il 14% rispetto all’anno scorso e con un salto di quasi il 74% negli ultimi tre anni. Questo ultimo dato è conseguente alla quantità senza precedenti di nuovi programmi di riarmo che il Ministero della Difesa sta sottoponendo al Parlamento a ritmo serrato e che quindi saranno avviati il prossimo anno”.

Le voci interne del Bilancio della Difesa testimoniano aumenti tra i 150 e i 200 milioni di euro per la Marina Militare, una diminuzione di 90 milioni per l’Aeronautica Militare e una sostanziale conferma del budget per l’Esercito. Decisamente più robusto l’aumento di stanziamento per i capitoli complessivamente afferenti a Stato Maggiore e Segretariato Generale della Difesa (insieme agli uffici politici e di bilancio): circa un miliardo e duecento milioni di euro in crescita, determinati soprattutto “da stanziamenti per adottare nuovi sistemi d’armamento”. Fondi che vengono sempre più messi direttamente a disposizione della Difesa, sottolinea l’osservatorio, mentre si riduce la quota parte destinata ad investimenti militari sul bilancio del Ministero dello Sviluppo Economico.

Nel 2021 la spesa militare era di poco sotto i 25 miliardi, mentre nel 2020 superava i 23,1 miliardi. Nel 2019 era pari a 21,6 miliardi di euro: “I dati indicano che nel 2022 l’Italia toccherà un nuovo record di fondi destinati all’acquisto di nuove armi – conclude l’osservatorio – che arrivano a un totale di 8,27 miliardi, superiore di un miliardo (+13,8%) alla cifra complessiva del 2021 (che a sua volta costituiva un massimo storico) e con un salto del 73,6% negli ultimi tre anni (+3,512 miliardi rispetto ai 4,767 miliardi del 2019)”.

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