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Auguri al Corpo di Polizia Penitenziaria che festeggia il 205° Anniversario di Fondazione

Auguri al Corpo di Polizia Penitenziaria che festeggia il 205° Anniversario di Fondazione

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LA STORIA

La nascita della Polizia Penitenziaria risale alle regie patenti del Regno di Sardegna dell’anno 1817 che costituivano le Famiglie di giustizia, ovverosia il primo esempio di corpo carcerario del Regno d’Italia. Nel 1873 fu invece creato il Corpo delle guardie carcerarie, poi riformato nel Corpo degli agenti di custodia (1890). Nel 1923 l’amministrazione passa dall’allora Ministero dell’interno al Ministero di grazia e giustizia. Per effetto del Decreto Luogoteneziale 21 agosto 1945 n. 508, acquisì lo status militare. Con l’emanazione della legge 15 dicembre 1990 n. 395 il Corpo assume l’odierna denominazione e viene smilitarizzato. Nel Corpo di Polizia Penitenziaria confluiscono gli appartenenti e le dotazioni dell’ex Corpo degli agenti di custodia e, in parte, le ex-vigilatrici penitenziarie.

COMPITI E FUNZIONI DEL CORPO

Svolge principalmente il compito di gestione delle persone sottoposte a provvedimenti di restrizione o limitazione della libertà personale. Espleta inoltre attività di polizia stradale ai sensi dell’art. 12 del Codice della strada, partecipa al mantenimento dell’ordine pubblico, svolge attività di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza anche al di fuori dell’ambiente penitenziario, così come tutte le altre forze di polizia, svolge attività di scorta a tutela di personalità istituzionali (ministro della Giustizia, sottosegretari di Stato) e di magistrati.

I compiti istituzionali sono descritti nell’art. 5 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, che stabilisce che il Corpo di polizia penitenziaria, sia amministrato dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia, ed espleta quanto stabilito sia dalla legge n. 354/1975 sull’ordinamento penitenziario, che dal regolamento d’esecuzione, il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, nonché da quanto previsto dalla stessa legge n. 395/1990 e dal regolamento di servizio, il D.P.R. 15 febbraio 1999, n. 82.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE MATTARELLA

“La Polizia penitenziaria ha un compito “impegnativo” che svolge unendo fermezza, umanità e la consapevolezza del rispetto del principio costituzionale del fine rieducativo della pena”. Il compito della Polizia penitenziaria “è fortemente impegnativo: si tratta di assicurare l’ordine, garantire la sicurezza dei detenuti, in condizioni sovente difficili, attraversate da tensioni, con molte sofferenze. Difficoltà acuite in quest’anno e più di emergenza sanitaria, in un ambiente inevitabilmente a rischio, che ha visto coraggio e abnegazione del personale. Anche per questo vorrei ringraziare per questo impegno che ha accentuato l’esigenza di un impegno composto di fermezza e umanità: è una condizione che rende il vostro lavoro molto impegnativo”

Così il presidente Sergio Mattarella, che ha ricevuto venerdì al Quirinale il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Carlo Renoldi, insieme a una rappresentanza di appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria, in occasione del 205mo anniversario dalla fondazione del Corpo.

PROGRAMMA

Lunedì 27 giugno, alle ore 18, nell’Aula Magna della Scuola di Formazione e Aggiornamento “Giovanni Falcone” a Roma, cerimonia del 205° Anniversario di Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Interverranno la Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, e il Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Carlo Renoldi.

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