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Evade dai domiciliari «Meglio in carcere che a casa con mia moglie»

Evade dai domiciliari «Meglio in carcere che a casa con mia moglie»

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Il 30enne è evaso dall’abitazione che divideva con la consorte per dirigersi alla caserma dei carabinieri: «Arrestatemi, non la sopporto più»

«Arrestatemi, di stare a casa con mia moglie non ne posso più. Preferisco il carcere». E’ accaduto a Guidonia, alle porte di Roma, a chiedere ai carabinieri di essere «liberato» dalla convivenza forzata con la consorte è stato un albanese 30enne, che era ai domiciliari. Litigi, mugugni, recriminazioni e scambi di offese continui: così il giovane aspirante detenuto ha preso la sua decisione.

Sabato sera è uscito di casa per dirigersi direttamente alla locale caserma dei militari: «Basta, sto meglio in cella», ha annunciato ai carabinieri, che l’hanno immediatamente «accontentato». Lo hanno arrestato subito, anche perché in effetti il marito esasperato aveva commesso il reato di evasione dai domiciliari, e la vicenda si è avviata al singolare «lieto fine» agognato dal giovane: informata l’autorità giudiziaria, è stato trasferito in carcere. Lontano da casa e dalla moglie. Che probabilmente sarà altrettanto contenta della forzata lontananza dal coniuge.

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