Esercito Italiano, “Sì all’uso dell’ombrello”: la direttiva della Difesa

Ombrello esercito
[sc name=”facebook2″ ][/sc]

Una circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano ha stabilito che anche i militari dell’Esercito in uniforme, in caso di pioggia, potranno usare l’ombrello.

Cade quindi un divieto del quale è sempre stato complicato anche ricostruire le ragioni (c’è chi dice che fosse stato introdotto per evitare che i militari avessero un aspetto differente l’uno dall’altro, e c’è chi invece sostiene che fosse stato imposto con l’intento di rendere evidente lo stoicismo maschio degli uomini in divisa).

Ma d’ora in poi i militari in divisa, sotto il diluvio, potranno ripararsi come tutti noi. Ad altri Corpi era già stato consentito in precedenza, ad altri solo in determinate circostanze, ai militari dell’Esercito solamente ora.

La circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito reca descrizioni con tanto di disegni, per spiegare di che genere, numero e caso debba essere questo ombrello e, soprattutto, come e quando usarlo.

Intanto la grande premessa è che il personale militare ne faccia uso «in caso di tempo piovoso». Poi si passa a specifiche più puntuali, per esempio, si legge «il manufatto deve essere tenuto, in ogni circostanza, con la mano sinistra al fine di consentire il saluto militare»;

«L’uso è consentito durante il percorso casa-lavoro o per brevi trasferimenti (esempio in pausa pranzo), oppure a diporto, quando liberi dal servizio con le previste uniformi».
Tra i divieti è specificato di non usare l’ombrello «durante lo svolgimento di servizi armati e non» o «con l’uniforme da combattimento».

Prima però un avviso fondamentale: «L’ombrello, il cui eventuale acquisto è a cura del singolo militare senza oneri aggiuntivi per l’amministrazione…». Poi si passa alle caratteristiche che il «manufatto» deve tassativamente rispettare, «dovrà essere di foggia classica e rispettare le seguenti specifiche: colore nero in tinta unita; assenza di qualunque segno distintivo (marchi o disegni); struttura resistente e antivento; impugnatura di colore nero/legno in tinta unita; montatura (telaio a stecche e bastone) di color metallo argentato ovvero di color nero».

Come si può vedere, davvero poco è lasciato al libero arbitrio o al gusto personale per essere un oggetto che i militari dovranno pagarsi e, ci par di capire, potranno usare per pochi metri in pochissime circostanze.

fonte: www.ilgiornale.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!