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Escluso dal concorso: Tar da ragione ad aspirante poliziotto e condanna il Ministero al pagamento delle spese di giudizio

Escluso dal concorso: Tar da ragione ad aspirante poliziotto e condanna il Ministero al pagamento delle spese di giudizio

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Il Tar Lazio – Roma – Sez. I° Quater con sentenza n°12401/2021, si è espresso definitivamente sul ricorso presentato, per tramite degli avvocati Guido Rossi e Maria Bruno – presso il TAR Lazio – dal ricorrente S.D’A. avverso il provvedimento di esclusione al concorso per il reclutamento di allievi agenti della Polizia di Stato; i Giudici Amministrativi hanno condannato anche il Ministero dell’Interno al pagamento delle spese di giudizio.

Il ricorrente di Campobasso S.D’A., era stato escluso illegittimamente dal concorso, con un provvedimento pretestuoso, privo di pregio ma, soprattutto, viziato per evidente difetto di istruttoria.In estrema sintesi, le prove di efficienza fisica cui era stato sottoposto l’istante, erano state condotte dall’Amministrazione resistente, in maniera errata, frettolosa e in netto spregio alle norme imperative che le regolano.

La questione, quest’oggi, volge positivamente al termine.Il ricorrente può coronare il suo sogno, ovverosia quello di vestire quella divisa tanto amata sin da bambino; quell’uniforme della Polizia di Stato che, con orgoglio, porterà per il resto della sua carriera.I legali del ricorrente, sono pienamente soddisfatti dell’esito del ricorso:

Sin da subito abbiamo notato illegittimità palesi nello svolgimento della procedura di reclutamento. Abbiamo ritenuto opportuno adire, più volte, la competente autorità giudiziaria che, oggi, ha accolto le nostre doglianze. Siamo felici ed orgogliosi per il ragazzo che potrà, d’oggi in poi, vestire la divisa della Polizia di Stato con serenità ma, soprattutto, con grande orgoglio“.

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