Dall’Italia all’Indonesia: la portaerei Garibaldi della Marina Militare Italiana cambia bandiera

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La portaerei Garibaldi della Marina Militare Italiana è stata venduta per 450 milioni di euro alla holding indonesiana Republikorp, che ha annunciato l’acquisto durante l’esposizione Indo Defence di Giacarta.

L’Indonesia prevede di riconvertire la nave in una piattaforma per droni e veicoli senza pilota, integrando 60 droni turchi Bayraktar TB3 e modificando la struttura con una configurazione a due isole di comando, simile a quella di moderne portaerei leggere.

La Garibaldi, 180 metri di lunghezza e 13.370 tonnellate di dislocamento, è entrata in servizio nel 1985 come incrociatore portaeromobili e ha servito come ammiraglia della flotta italiana dal 1987 al 2011, partecipando a missioni nei Balcani, Somalia, Afghanistan e Libia. Dal 1° ottobre 2024 era in riserva a Taranto, dopo essere stata sostituita dal Cavour (2008) e dalla nuova Trieste (2022).

Con questa vendita, l’Indonesia consolida la sua posizione di principale cliente asiatico dell’Italia nel settore navale, con contratti per oltre 1,6 miliardi di dollari. Nel marzo 2024 Fincantieri aveva già firmato un accordo da 1,18 miliardi di euro per fornire due Pattugliatori Polivalenti d’Altura classe Thaon di Revel, ribattezzati KRI Brawijaya-320 e KRI Prabu Siliwangi-321.

La fregata BERGAMINI in Grecia: Atene punta a due FREMM italiane

La fregata Carlo Bergamini (F 590), prima unità della classe FREMM GP (General Purpose) della Marina Militare, è giunta presso la base navale di Salamina, in Grecia. La visita rientra nel processo di valutazione da parte della Marina Ellenica, che sta considerando l’acquisto di due FREMM italiane attualmente in servizio.

La Grecia punta a due FREMM, con opzione per altre due unità, nell’ambito di un accordo che rientra nel piano di rinnovamento della Marina Ellenica.
L’obiettivo sarebbe firmare un Memorandum of Understanding (MoU) entro la fine di ottobre, come dichiarato dal Ministro della Difesa greco Nikos Dendias a inizio settembre.

Ci aspettiamo di concludere l’intesa preliminare entro ottobre, così da garantire alla nostra Marina una capacità di proiezione immediata”, aveva dichiarato Dendias alla stampa specializzata.

Le navi verrebbero cedute non prima del 2028, con la Marina Militare italiana che le sostituirebbe con FREMM EVO, l’evoluzione più avanzata della classe, progettata con maggiore automazione, radar di ultima generazione e una configurazione ottimizzata per la difesa aerea e antisommergibile.

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