Carabiniere indagato ad Atena Lucana – È finito sotto inchiesta con l’accusa di eccesso colposo in legittima difesa e lesioni personali il carabiniere che, nelle prime ore di venerdì 11 aprile, ha sparato contro un’auto in fuga ad Atena Lucana (Salerno). Il mezzo, risultato rubato e con a bordo una banda di ladri, aveva forzato un posto di blocco, tentando di investire uno dei militari presenti. Due i colpi esplosi: uno di questi ha ferito un 42enne di origine romena.
Carabiniere indagato ad Atena Lucana: l’intervento del ministro Crosetto
La vicenda, ora al vaglio della Procura di Lagonegro, ha riacceso il dibattito sull’uso legittimo della forza da parte delle forze dell’ordine. A intervenire è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che sui social ha ribadito la necessità di una norma che eviti la «sottoposizione automatica a procedimento penale» per chi agisce nell’ambito del proprio dovere.
«Il perdurare di fatti di questo tipo non può che scoraggiare il personale dall’intervenire in maniera efficace nelle situazioni di emergenza – ha scritto Crosetto su X (ex Twitter) –. Cosa che significherebbe rinunciare a garantire la sicurezza dei cittadini».
Il ministro ha poi sottolineato come situazioni simili coinvolgano «centinaia di carabinieri, poliziotti, finanzieri» ogni anno, auspicando un intervento normativo rapido per garantire maggiore tutela a chi opera in prima linea nella difesa dell’ordine pubblico.
Basta. Non se ne può più. Cosa avrebbe dovuto fare il Carabiniere? Bisogna normare questa legge perché non è più ammissibile