Addio Panzerfaust: l’Esercito Italiano adotta il nuovo cannone controcarro Carl Gustaf M4

Esercito cannone controcarro Carl Gustaf M4

L’Esercito Italiano sta sostituendo i suoi vecchi sistemi controcarro, tra cui i Panzerfaust 3 e i cannoni Folgore ormai dismessi, con il moderno cannone senza rinculo M4 Carl Gustaf, prodotto dall’industria svedese Saab.

L’M4 Carl Gustaf è un’arma portatile da 84 mm, leggera e riutilizzabile (meno di 7 kg di peso e meno di un metro di lunghezza), progettata per offrire grande flessibilità tattica sul campo.

La sua efficacia dipende dal tipo di munizionamento impiegato, che varia da cariche anticarro a proiettili anti-struttura, anti-personale e persino fumogeni o illuminanti, con gittate utili comprese tra poche decine di metri fino a oltre 2.000 m con munizioni specifiche.

Il programma di acquisizione è articolato in più fasi e prevede uno stanziamento complessivo di 426 milioni di euro (secondo la valutazione dei costi del 2022). Queste risorse sono destinate all’acquisto di sistemi d’arma, munizioni, supporto logistico e addestramento del personale, con l’obiettivo di dotare progressivamente le unità di combattimento di una capacità controcarro più moderna e versatile rispetto alle soluzioni precedenti.

Con l’adozione dell’M4 Carl Gustaf, l’Esercito potenzia la sua potenza di fuoco a corto e medio raggio, migliorando la capacità di ingaggio contro veicoli corazzati, fortificazioni e forze ostili in spazi tattici ravvicinati, rispondendo alle esigenze di un ambiente operativo sempre più dinamico.

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